Il mondo di Raphaël in cinquanta disegni

rassegna stampa
23 novembre 2017

L’impeto con cui intagliava il legno, ma anche la forza della pennellata sulla tela, si rispecchiano, come il Narciso a carboncino nello specchio, nei disegni, a inchiostro e a matita.

E tanto più sono contorti e sofferti quei segni blu che si accavallano sui visi di Miriam, di Mario, di Simona e di Giulia, o di se stessa, tanto più riluce sulla carta l’arte e l’estro di Antonietta Raphaël. Alla scultrice e pittrice lituana, protagonista della Scuola romana degli anni Venti accanto al marito Mafai e all’amico Scipione nella loro casa di via Cavour, è dedicata la mostra al Museo Bilotti. Curata da Giorgia Calò, e tenuta a battesimo da Giulia Mafai, nel doppio ruolo di erede e modella dell’arte materna, l’esposizione si tiene al secondo piano della galleria di villa Borghese. Cinquanta i fogli, prestati da privati, dagli esordi al 1975, anno delle morte. Carte bellissime che si riflettono in tre sculture e due dipinti. La sfera privata in contatto col mondo.

Carlo Alberto Bucci

Fonte: “La Repubblica”